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Progetto:GPPinfoNET The Green Public Procurement Information Network La Rete Informativa sugli Acquisti Pubblici Verdi

Progetto: Paesisaggi

Progetto: Valutazione Ambientale Strategica del Piano Energetico della Provincia di Cremona

Progetto: Analisi dei Flussi di Materia e Certificazione Ambientale EMAS della Val d’Agri (Territorio d’Eccellenza – FESR Azioni Innovative)

Progetto: Sperimentazione della Valutazione Ambientale Strategica nella Val di Foglia - Provincia di Pesaro

Progetto: GPPnet -Green Public Procurement Network-La rete degli acquisti pubblici verdi

Progetto: Piano per lo Sviluppo Locale Sostenibile della provincia di Vibo Valentia

Progetto: Il sistema di contabilità ambientale della Provincia di Lodi

Progetto: CLOSED I sistemi di gestione a ciclo chiuso nei distretti produttivi

Progetto: Fare Patto con l’Ambiente

Progetto: Rapporto sulle Tecnologie Ambientali nel Mezzogiorno

Progetto: Master Plan per Cardigliano Ecosistema

Progetto: Supporto allo sviluppo delle Politiche Integrate di Prodotto (IPP), alla diffusione del Green Public Procurement e alla promozione verso gli enti locali della certificazione ambientale EMAS II

Progetto: Valutazione di incidenza del SIC- Valle del Cremera

Progetto: Formazione dei funzionari regionali, provinciali e comunali per la contabilità ambientale – Agenda 21 Locale Regione Umbria

Progetto: Supporto alla comunicazione organizzativa nei settori Via/Vas/Ippc ed Emas del Ministero dell’Ambiente

Progetto: Monitoraggio dell’Agenda XXI Locale

Progetto: Avvio dell’Agenda XXI Locale del Comune di Specchia (Gioca21L)

Progetto: Avvio dell’Agenda XXI Locale del Comune di Matera

Progetto: Formazione per l’Agenda XXI Locale di Cremona

Progetto: Materiali per la formazione degli amministratori locali contro la desertificazione

Progetto: Linee Guida per un sistema di gestione ambientale di una struttura agrituristica

Progetto: Piano di sviluppo economico e sociale del Parco di Frignano

Progetto: Primo rapporto sullo Stato di Applicazione dell’agenda XXI locale

Progetto: Analisi opinion leaders: percezione dei fabbisogni, della risposta fornita e dello stato dell’ambiente

Progetto: Coordinamento scientifico del primo Master di Ecologia Industriale

Progetto: Piano di fattibilità per il recupero dell’area a forte degrado ambientale di Castel Volturno

Progetto: Piano strategico per il territorio d’eccellenza della Provincia di Sassari

Progetto: Ricerca sulle professioni ambientali nel meridione

Progetto: Job opportunities from biomass – LCA delle biomasse (JOB)

Progetto: Riqualificazione secondo i criteri della “sostenibilità ambientale” dei progetti del Patto Territoriale di Macerata

Progetto: I custodi del Bel Paese

Progetto: Master EDILMAN

Progetto: Il green public procurement nel Comune di Pisa

Progetto: MARS Monitoring Alpine Regions Sustainability (INTERREG III B)

Progetto: MESVAL (Etablissement de bases scientificos-techniques et de strategies pour la recherche de nouvelles voies de valorisation regionales de residus indutriels)

Progetto: TERRA DI LULA (Equal)

Progetto: Impronta Ecologica della Regione Liguria

Progetto: P.H.A.R.O.S Playgrounds, Harbours and Research of Sustainability

Progetto: DEEP Dissemination of Energy Efficiency in Public Buildings

Progetto: Studio di fattibilità per una STU nel Comune di Campobasso

Progetto: Reforma

Progetto: Agenda 21 Locale Parco di Veio

Progetto: Attività formativa per la Fondazione Metes

Progetto: “Agenda 21 Cremona migliora Cremona”

Progetto: “Comune sostieni il tuo ambiente: compra verde”

Progetto: “TECLA Territorio Educatori e Cittadini al Lavoro per l’Ambiente”

Progetto: Gruppo di Lavoro: “GDL Acquisti Verdi” Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

Progetto: “A21L Futuro sostenibile in Alta Val d’Agri” (Agenda XXI Locale dei Comuni di Marsico Nuovo, Grumento Nova, Montemurro, Sarconi e  Tramutola)

Progetto: Governance delle risorse ambientali del Mezzogiorno

Progetto: Impronta Leggera nelle scuole di Sarroch

Progetto: Valutazione Ambientale Strategica di Farecentro a Romanina (Roma)

Progetto: Appalti Verdi nei comuni delle aree obiettivo 2 (Regione Lombardia)

Progetto: Impronta Leggera nelle scuole del XVI Municipio di Roma

Progetto: “A scuola di GPP”

Progetto: “Acquisti pubblici sostenibili”

Progetto: “Seminari tecnici sul Green Public Procurement”

Progetto: “Corso di formazione Green Public Procurement”

Progetto: Forum di Agenda XXI Locale della Provincia di Roma

Progetto: PSGROSSETO 21: Assistenza tecnica al Forum sugli Acquisti Verdi

Progetto: Linee guida operative relative agli strumenti previsti dalla carta di Impegni di Aalborg: Contabilità ambientale e sistemi di gestione ambientale

Progetto: GPPnet Seconda Fase

Progetto: GPP Municipio XVI-Roma

 

N.B. la sigla ND posta accanto ad alcuni dei materiali significa che il file relativo non è disponibile on line.
Chi fosse interessato a qualcuno di questi documenti può mettersi in contatto con i responsabili del progetto, per avere maggiori informazioni.

 

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Progetto:GPPinfoNET The Green Public Procurement Information Network La Rete Informativa sugli Acquisti Pubblici Verdi

 

GPPinfoNET è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+ 2007.  Beneficiario coordinatore è la Provincia di Cremona, beneficiari associati sono Regione Liguria, Regione Sardegna, Coordinamento Agende 21 Locali ed Ecosistemi.  Il progetto aspira a stimolare la diffusione del green public procurement (GPP), ovvero a favorire l’adozione di criteri ambientali nelle procedure d'acquisto della Pubblica Amministrazione con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali delle attività della PA e di promuovere le tecnologie ambientali.  Tra le attività fondamentali del progetto la creazione di reti regionali per il GPP in sei regioni italiane e tre regioni europee e la promozione delle Giornate Nazionali del GPP:

Documenti
Brochure

Link al sito del progetto: www.gppinfonet.it

Contatti
Livia Mazzà
Nina Vetri
 

Parole chiave
Green Public Procurement (GPP); reti regionali, beni e servizi verdi, Life+, informazione e comunicazione

 

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Progetto: Paesisaggi

 

Chi partecipa

“PAE(SI)SAGGI” è un progetto sperimentale di strategia integrata in tema
di sviluppo rurale di qualità. Promotori del progetto sono TILS S.p.A., la Fondazione
Metes, Ecosistemi s.r.l., la Lega Regionale Cooperative e Mutue del Lazio, Agricoltura
Capodarco.
Il progetto è sostenuto dalla Provincia di Roma e segue gli Orientamenti
Strategici dell’ UE che suggeriscono di stimolare la crescita e l'occupazione degli
ambienti rurali attraverso lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione dei territori
agricoli come luoghi in cui vivere, lavorare e investire.

Obiettivi

Obiettivo del progetto è, infatti, la sperimentazione di un modello di
sviluppo rurale fondato sulla qualità del lavoro, che tenga conto delle caratteristiche
e delle peculiarità dei territori coinvolti dal punto di vista sociale, economico,
ambientale, produttivo e culturale.
Il nome stesso del progetto, “PAE(SI)SAGGI”, intende valorizzare questo
obiettivo, esaltando da un lato la saggezza e la tradizione delle comunità coinvolte,
dall’altro l’inestimabile valore del paesaggio e dell’ambiente.

Attraverso strategie locali di sviluppo rurale il progetto intende quindi:

  • Definire un’offerta di beni ad alto valore sociale e ambientale
  •  Individuare il potenziale bacino d’utenza per la domanda dei nuovi beni
  • Facilitare l'incontro fra domanda e offerta attraverso innovative azioni

di marketing territoriale

  • Promuovere uno sviluppo partecipato mediante appositi tavoli di filiera

e di comparto

  • Favorire l’occupazione sul territorio nell’ambito dell’agricoltura

multifunzionale

  • Supportare le aziende locali nell’attivazione di percorsi di valorizzazione

delle proprie attività e dei propri prodotti e servizi.

Contatti
Livia Mazzà, Nina Vetri

Parole Chiave
Partecipazione, reti, paesaggio

 

LINK
www.tils.com/paesisaggi

 

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Progetto: Valutazione Ambientale Strategica del Piano Energetico della Provincia di Cremona

Ecosistemi, per conto della provincia di Cremona, ha condotto una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Energetico Provinciale.
L’obiettivo del progetto é stato triplice:

  1. aiutare il decisore a costruire un Piano Energetico che integri la dimensione ambientale;
  2. verificare la distanza tra le ipotesi di Piano e gli obiettivi di sostenibilità;
  3. valutare il Piano Energetico che si va costruendo.

Documenti

Relazione sulla sostenibilità degli obiettivi, delle azioni del Piano e delle sue ragionevoli alternative (ND)

Elenco di indicatori di sostenibilità del Piano (ND)

Rapporto Ambientale (ND)

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Valutazione ambientale strategica; VAS; Pianificazione ambientale; Programmazione; Sviluppo Locale Sostenibile; Partecipazione; Energia

 

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Progetto: Analisi dei Flussi di Materia e Certificazione Ambientale EMAS della Val d’Agri (Territorio d’Eccellenza – FESR Azioni Innovative)
 

Territorio d’Eccellenza é un Programma per migliorare la qualità ambientale del territorio attraverso la sperimentazione di un’azione pilota nella Val d’Agri (Regione Basilicata), oggi conosciuta per lo sfruttamento delle risorse petrolifere.
Il Programma, tuttora in corso di svolgimento, ha avuto come beneficiari le amministrazioni locali della Val d’Agri, con specifico riferimento al comprensorio dei 30 comuni interessati dalle attività di sfruttamento dei giacimenti petroliferi, nonché il sistema delle PMI, principalmente quelle appartenenti ai settori forestale, agricolo e turistico.
Ecosistemi ha realizzato, nell’ambito del progetto, le seguenti azioni:

  1. sensibilizzazione degli attori locali alla certificazione ambientale EMAS;
  2. analisi dei flussi di materia (MFA);
  3. analisi ambientale preliminare;
  4. certificazione ambientale territoriale.

Documenti

Analisi dei flussi di materia (MFA) dell’area (ND)

Kit informativo per la sensibilizzazione degli enti locali (ND)

Politica Ambientale (ND)

Programma Ambientale (ND)

Dichiarazione Ambientale (ND)

Linea guida per il settore turismo

Linea guida per il settore foreste

Linea guida per il settore agro-alimentare

Contatti

Silvano Falocco

Livia Mazzà

Roberto Perricone

 

Parole chiave

Analisi dei flussi di materia (MFA); sistemi di gestione dell’ambiente (SGA); Certificazione Ambientale (EMAS, ISO); Sviluppo Locale Sostenibile

 

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Progetto: Sperimentazione della Valutazione Ambientale Strategica nella Val di Foglia - Provincia di Pesaro

Ecosistemi, per conto del Ministero dell’Ambiente, ha sviluppato una metodologia per l’applicazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano di Localizzazione Produttiva nell’area industriale della Val di Foglia, in provincia di Pesaro.
L’obiettivo del progetto é stato triplice:
aiutare il decisore e il pianificatore a costruire un Piano che integri la dimensione ambientale;
valutare il Piano che si va costruendo;
elaborare una metodologia di supporto per la conduzione della VAS.
L’aspetto più interessante è proprio quello metodologico, per la descrizione del quale Ecosistemi ha elaborato cinque volumi che includono: una check-list delle modalità di conduzione delle diverse fasi della VAS (dallo screening al monitoraggio); delle linee guida che consentano l’uso semplificato della lista di controllo; un elenco di format che facilitano la conduzione della VAS suggerendo, di volta in volta, il “come fare”; un elenco completo degli indicatori da utilizzare per il monitoraggio degli effetti del piano; un glossario per la Valutazione Ambientale Strategica.

Documenti

Checklist per la VAS

Linee guida per la check list

I format della check list (ND)

Gli indicatori per il monitoraggio

Un glossario per la VAS (ND)

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Valutazione ambientale strategica; VAS; Pianificazione ambientale; Programmazione; Sviluppo Locale Sostenibile; Partecipazione; VIA; Industria

 

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Progetto: GPPnet - Green Public Procurement Network-La rete degli acquisti pubblici verdi

Ecosistemi ha fornito alla Provincia di Cremona il supporto tecnico-scientifico necessario alla realizzazione del progetto “Gppnet la rete degli acquisti pubblici verdi”, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Life Ambiente 2001.
Il Gppnet ha come obiettivo fondamentale la diffusione di pratiche di “acquisti pubblici verdi” a livello provinciale attraverso la creazione di un distretto locale di eco-procurement, all’interno del quale anche le imprese, attraverso la domanda pubblica, saranno incentivate ad attuare una riconversione verso prodotti ecocompatibili.
Oltre all’Amministrazione provinciale, il progetto ha coinvolto 13 comuni del Cremonese (Casalmaggiore, Castelleone, Crema, Gerre de Caprioli, Motta Baluffi, Pescarolo, Piadina, Pizzighettone, San Bassano, Soresina, Spineda, Stagno Lombardo, Vescovato) che nel corso di due anni sono stati informati e formati su tutto quello che riguarda il green public procurement fino ad acquisire le competenze necessarie per modificare i propri bandi di gara con l’inserimento di criteri ecologici, così da incrementare gli acquisti di prodotti e servizi ad impatto ambientale ridotto.

Documenti

La brochure del progetto

L'opuscolo informativo del progetto

Appalti pubblici e criteri ecologici

Il GPPinfoNET

 

Link

Il sito ufficiale del progetto: http://www.provincia.cremona.it/servizi/ambiente/gppnet/

Contatti

Nina Vetri

Parole chiave

Green Public Procurement; GPP; Ecolabel

 

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Progetto: Piano per lo Sviluppo Locale Sostenibile della provincia di Vibo Valentia

Ecosistemi, in collaborazione con la società Consulenti, su incarico della Provincia di Vibo Valentia, ha redatto il Piano per lo Sviluppo Locale Sostenibile.
Il progetto ha avuto come obiettivo fondamentale quello di individuare le azioni necessarie per il perseguimento di un modello di sviluppo sostenibile del territorio provinciale, dotando l’Amministrazione Provinciale di uno strumento di pianificazione capace di rilevare le priorità e le esigenze degli attori locali e di integrare i piani già esistenti con i principi guida della sostenibilità.
Il Piano è stato elaborato secondo il metodo RESEAU (Risorse Endogene per lo Sviluppo Economico Ambientale ed Umano) che prevede tre fasi fondamentali: la costruzione del quadro diagnostico del territorio, il coinvolgimento degli attori locali per la costruzione di scenari di sviluppo locale condivisi, l’elaborazione del Rapporto per lo Sviluppo Locale Sostenibile dell’Area. Il Piano di Azione Locale per lo Sviluppo Sostenibile (PALSS) costituisce la sezione operativa del Rapporto e contiene il dettaglio delle azioni da realizzare comprensivo di un’analisi di fattibilità tecnico-economica delle stesse.

Documenti

Il metodo RESEAU

Gli incontri ideaREseau

Contatti

Livia Mazzà

Parole chiave

VAS; Pianificazione ambientale; Programmazione; Sviluppo Locale Sostenibile; Partecipazione; Turismo sostenibile

 

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Progetto:Il sistema di contabilità ambientale della Provincia di Lodi

Il sistema di contabilità ambientale della Provincia di Lodi è una iniziativa realizzata nell’ambito del progetto LodiVentuno: L’Agenda 21 locale per lo Sviluppo Sostenibile del Lodigiano, con l’obiettivo di avviare processi di contabilità ambientale sul territorio.
A tale scopo, Ecosistemi ha svolto per conto della Provincia di Lodi il duplice compito di formare ed assistere gli enti locali ed altri soggetti operanti sul territorio. Il percorso formativo si è articolato in due fasi: durante la prima fase i funzionari provinciali e locali sono stati messi al corrente delle opportunità offerte dalla contabilità ambientale, dello stato dell’arte in materia e delle esperienze già realizzate; durante la seconda fase sono stati accompagnati nella scelta del sistema di contabilità ambientale da adottare e nella definizione della metodologia specifica, anche attraverso un esercizio di simulazione.
L’attività di assistenza consiste nel fornire agli enti il supporto necessario all’implementazione delle indicazioni contenute nel Manuale per l’avvio della contabilità ambientale.

Documenti

Materiali di formazione

La simulazione di contabilità ambientale di un ente locale (ND)

Il Manuale per l’avvio della contabilità ambientale

Contatti

Livia Mazzà

Parole chiave

Contabilità ambientale; contabilità economica ambientale; contabilità fisica ambientale; costi ambientali

 

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Progetto: CLOSED I sistemi di gestione a ciclo chiuso nei distretti produttivi

Ecosistemi è stata partner dell’ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Toscana) nella realizzazione del progetto CLOSED, finanziato nel 1999 dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Life Ambiente. Campo di sperimentazione del progetto sono stati i tre distretti industriali di Lucca (settore cartario), Pistoia (orto-vivaistico) e Prato (tessile). Oltre 60 PMI presenti nei tre distretti sono state direttamente coinvolte nel perseguimento dei seguenti obiettivi:

  1. disegnare un modello originale di un sistema di relazioni per la realizzazione di economie a ciclo chiuso;
  2. promuovere un Distretto Eco-Industriale (EID);
  3. fornire la base per la creazione di un sistema di gestione ambientale per territori a vocazione produttiva;
  4. iniziare ad adottare indicatori materiali (Input di Materia per Unità di Servizio, MIPS) per la verifica della sostenibilità ambientale;
  5. individuare, attraverso mappe di input ed output di materia ed energia, tutti i possibili scambi all’interno dei distretti e tra distretti

Va sottolineata, in particolare, la varietà degli strumenti d’analisi utilizzati, che sono divenuti assi portanti del metodo Closed, sicuramente replicabile in altre realtà produttive: l’Analisi Ambientale Territoriale (AAT), l’analisi del ciclo di vita (LCA), Analisi Economico Ambientale (AEA), Analisi dei Flussi di Materia (MFA).

Documenti

Questionario per il Closed

Analisi del ciclo di vita

Analisi dei flussi di materia

Analisi economico-ambientale

La mappa di replicabilità

La mappa della simbiosi

I flussi interdistrettuali

Sistemi di gestione ambientale dei distretti

Il CLOSED e il modello DPSIR

Link

Sito ufficiale del progetto: www.arpat.toscana.it/progetti

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Ecologia industriale; metabolismo industriale; analisi dei flussi di materia; MFA; analisi del ciclo di vita (LCA); industria; merci; rifiuti; ecodesign; contabilità ambientale

 

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Progetto: Fare Patto con l’Ambiente

Il Progetto Life Fare Patto con l’Ambiente è stato realizzato con l’intento di definire un percorso guidato verso lo sviluppo sostenibile locale per affrontare in chiave eco-sostenibile la trasformazione di alcuni territori (Regione Piemonte: Langa; Regione Lombardia: Ostiglia; Regione Puglia: Sub Appennino Dauno), tenendo conto dell’esistenza di peculiarità sociali ed economiche nei problemi ambientali. In quest’ambito, Ecosistemi ha svolto, per conto del Codif, le seguenti attività:

  1. organizzazione di workshop tematici;
  2. formazione per lo sviluppo locale sostenibile;
  3. animazione sul territorio;
  4. sensibilizzazione degli attori locali;
  5. elaborazione dei Piani d’Azione Locale;
  6. redazione del Manuale operativo del progetto.

In particolare, il Manuale concentra l’esperienza realizzata nell’ambito del Progetto Fare patto con l’ambiente, al fine di trasmettere una metodologia per lo sviluppo locale seguendo i principi della sostenibilità.

Documenti

Volume 1: Il Manuale operativo. Guida alla lettura

Volume 2: Elementi e principi della sostenibilità dello sviluppo locale

Volume 3: Piano di sensibilizzazione allo sviluppo sostenibile

Volume 4: Glossario per lo sviluppo sostenibile

Contatti

Nina Vetri

Parole chiave

Programmazione; Sviluppo Locale Sostenibile; Partecipazione

 

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Progetto: Rapporto sulle Tecnologie Ambientali nel Mezzogiorno

Nel 2001, Ecosistemi ha condotto, per conto dell’ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, ora APAT), un’indagine sulle tecnologie ambientali nel Mezzogiorno. L’indagine aveva il duplice obiettivo di verificare lo stato di implementazione delle tecnologie ambientali nelle piccole e medie imprese meridionali e valutare eventuali opportunità di trasferimento delle buone pratiche verso altri paesi del Mediterraneo. L’attenzione è stata rivolta prevalentemente a pratiche e tecnologie ambientali di tipo preventivo, ovvero ad interventi di Cleaner Production. Le informazioni sono state raccolte attraverso la somministrazione di una griglia di lettura delle tecnologie ambientali ad oltre 100 imprese. Sono state inoltre consultate aziende municipalizzate, enti statali, amministrazioni comunali e provinciali e tutte le associazioni industriali delle province meridionali.

Documenti

Rapporto sulle tecnologie ambientali nel Mezzogiorno

Contatti

Livia Mazzà

Parole chiave

Tecnologie ambientali; ecologia industriale; industria; merci; ecodesign

 

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Progetto: Master Plan per Cardigliano Ecosistema

Con la realizzazione del Master Plan per Cardigliano Ecosistema, Ecosistemi ha contribuito all’esecuzione del progetto sull'utilizzo di fonti di energia alternativa del Centro Agrituristico Cardigliano (Comune di Specchia), approvato dal Ministero dell’Ambiente. L’elaborazione del Master Plan è partita dalla identificazione delle opportunità concrete e dei vincoli legati al contesto socio economico dell’area e alle sue vocazioni al fine di realizzare un intervento di valorizzazione ambientale, culturale e turistico dell’area facendo perno sul concetto di “villaggio ecologico”. Questo ha portato ad adottare l’approccio delle “emissioni zero” fin dalla fase della pianificazione per raggiungere tre obiettivi fondamentali:

  1. ridurre gli input di materie dall’esterno dell’area, sostituendo materiali importati con materiali di provenienza locale;
  2. sostituire il flusso energetico proveniente dall’esterno ricorrendo a fonti energetiche rinnovabili;
  3. ridurre le emissioni in atmosfera, nel suolo e nei corpi idrici.

Documenti

Il Master Plan per Cardigliano Ecosistema

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Programmazione; Sviluppo Locale Sostenibile; Turismo sostenibile; Sistemi di gestione dell’ambiente (SGA); certificazione ambientale

 

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Progetto: Supporto allo sviluppo delle Politiche Integrate di Prodotto (IPP), alla diffusione del Green Public Procurement e alla promozione verso gli enti locali della certificazione ambientale EMAS II

Ecosistemi ha fornito al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, Direzione per la Valutazione di Impatto Ambientale, una struttura di supporto per lo sviluppo di attività finalizzate alla diffusione dell’uso di strumenti di certificazione ambientale e di qualificazione ecologica dei prodotti previsti dal sistema europeo Emas-Ecolabel. Tale impegno è necessariamente esteso verso quelle politiche ambientali collegate alla certificazione di prodotto e di sistema quali le politiche integrate di prodotto (IPP) e il Green Public Procurement (GPP).
In particolare Ecosistemi si è occupata di svolgere le attività di supporto di seguito indicate, miranti a:

  1. sviluppare le politiche integrate di prodotto;
  2. diffondere il Green Public Procurement;
  3. promuovere la certificazione ambientale EMAS II agli Enti Locali.

Il progetto si propone quindi di:

  1. approfondire e sviluppare le tematiche contenute nel libro verde sui diversi strumenti che sono alla base delle IPP, al fine di consentire al Ministero di individuare le azioni da intraprendere al riguardo. Ciò anche al fine di avere un ruolo attivo nei lavori di definizione del futuro Libro Bianco, che conterrà le conclusioni della Commissione Europea relative all’attuazione delle strategie IPP;
  2. diffondere la conoscenza dello strumento GPP e di creare un percorso applicativo per adottare dei criteri ecologici negli acquisti;
    sviluppare e facilitare la certificazione secondo il regolamento EMAS II agli enti locali (Comuni, Province, Regioni, Comunità montane) ed a altre organizzazioni potenzialmente interessate operanti sul territorio (associazioni di categoria, consorzi, associazioni di cittadini, ecc.) mediante al diffusione delle informazioni sul nuovo regolamento e la realizzazione di linee guida operative per la certificazione ambientale di territorio.

Documenti

I confini della Politica Integrata di Prodotto (ND)

L’EMAS per gli enti locali e il territorio (ND)

Contatti

Cristina Peretti

Parole chiave

Politica integrata di prodotto; IPP; ecologia industriale; analisi del ciclo di vita (LCA); industria; ecodesign; contabilità ambientale; sistemi di gestione dell’ambiente (SGA); certificazione ambientale; EMAS; reporting ambientale; Green Public Procurement; GPP; Ecolabel

 

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Progetto: Valutazione di incidenza del SIC - Valle del Cremera

Ecosistemi, per conto dell’Ente Regionale Parco di Veio, ha realizzato una valutazione di incidenza di un manufatto localizzato nella Valle del Cremera. È una procedura il cui scopo è appurare preventivamente se un intervento, o un cambiamento delle forme di utilizzazione o un nuovo piano possano avere delle conseguenze negative sui siti di importanza comunitaria (SIC) o sulle zone di protezione speciale (ZPS), così come definite dalle direttive 92/43/CEE o 79/409/CEE.
La valutazione deve essere interpretata come uno strumento di prevenzione che analizzi gli effetti di interventi localizzati non solo in modo puntuale ma soprattutto, in un contesto ecologico dinamico, considerando le correlazioni esistenti fra i vari siti ed il contributo che ognuno di essi apporta alla coerenza globale della struttura e delle funzione ecologica della rete Natura 2000.
Essa ha lo scopo di identificare le possibili incidenze negative per il sito riguardo agli obiettivi di conservazione del medesimo, tentando, in applicazione del principio di prevenzione, di limitare l’eventuale degrado degli habitat dell’allegato 1 e la perturbazione delle specie dell’allegato 2 per cui il sito in esame è stato designato; ciò anche al fine di evitare l’apertura di procedure d’infrazione da parte della Commissione Europea.
Essa deve essere opportunamente documentata e motivata così da costituire un riferimento di base per la successiva fase decisionale: l’analisi attenta delle informazioni riportate nel formulario di identificazione del sito rappresenta il primo passaggio sostanziale per la comprensione degli obiettivi di conservazione e consente il mantenimento della coerenza ecologica della rete Natura 2000.

Documenti

Valutazione di incidenza del SIC – Valle del Cremera

Contatti

Roberto Perricone

Parole chiave

Valutazione dell’ambiente; aree protette; parchi; ambiente naturale

 

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Progetto: Formazione dei funzionari regionali, provinciali e comunali per la contabilità ambientale – Agenda 21 Locale Regione Umbria

Il progetto prevedeva, nell’ambito dell’Agenda 21 Locale della Regione Umbria, una formazione dei funzionari regionali, provinciali, comunali ai fini dell’introduzione della contabilità ambientale all’interno del loro ente locale o regionale.
L’obiettivo é stato quello di fornire una capacità di:

  1. impostare un sistema di raccolta dati ambientali;
  2. implementare un sistema di contabilità ambientale;
  3. valutare gli effetti ambientali di una politica, di un piano o di un programma;
  4. capacità di individuare i parametri ambientali di cui tenere conto nello sviluppo di politiche settoriali.

La formazione si è incentrata su:

  1. contabilità ambientale e sviluppo sostenibile: gli indicatori ambientali come supporto ai processi decisionali;
  2. la contabilità ambientale monetaria;
  3. la contabilità ambientale fisica.

Documenti

Dispensa sulla contabilità ambientale (ND)

Contatti

Livia Mazzà

Parole chiave

Formazione ambientale; contabilità ambientale; contabilità economica ambientale; contabilità fisica ambientale; costi ambientali

 

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Progetto: Supporto alla comunicazione organizzativa nei settori Via/Vas/Ippc ed Emas del Ministero dell’Ambiente

Il progetto si pone l’obiettivo di analizzare l’organizzazione del sistema di comunicazione interno ai 4 settori: VIA, VAS, IPPC, EMAS.
A tal proposito gli obiettivi dell’attività sono quelli di:

  1. individuare e segmentare i target dei soggetti che rivolgono richieste ai servizi analizzati;
  2. analizzare la tipologia delle richieste rivolte ai servizi nei quattro settori (Via – Vas - Emas – Ippc) ;
  3. analizzare il clima lavorativo indagando le variabili organizzative, i processi decisionali, i fattori che influenzano gli standard di prestazione, la percezione che ha il dipendente dei cambiamenti che investono l’ambito lavorativo;
  4. analizzare lo stato di conoscenza dei percorsi informativi nei quattro settori (Via – Vas - Emas – Ippc);
  5. effettuare una diagnosi dei gap informativi esistenti;
  6. definire i temi della formazione evidenziano eventuali nuove proposte.

Documenti

Scheda sulla comunicazione organizzativa (ND)

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

comunicazione ambientale

 

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Progetto: Monitoraggio dell’Agenda XXI Locale

Ecosistemi è stata incaricata dal Consorzio Imprese dei Castelli Romani dell’attività di monitoraggio del progetto “ASSO - Ambiente e Sviluppo Sostenibile Orientato al territorio”, l’Agenda 21 Locale del Parco Regionale dei Castelli Romani e dei Comuni di Genzano e Nemi, finanziata nell’ambito del Bando 2001 del Ministero dell’Ambiente. In particolare, Ecosistemi ha fornito sia il supporto per il monitoraggio del processo di Agenda 21 Locale sia il supporto metodologico necessario ai fini della costruzione del quadro diagnostico del territorio e quindi all’impostazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente.

Documenti

La guida all’utilizzo degli indicatori ambientali nella RSA (ND)

Il format delle schede di monitoraggio (ND)

Contatti

Livia Mazzà

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; reporting ambientale

 

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Progetto: Avvio dell’Agenda XXI Locale del Comune di Specchia (GIOCA21L)

Il Progetto GIOCA21L rientra tra i 111 progetti finanziati dal Servizio Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente nell’ambito del “Bando per il co-finanziamento di programmi di sviluppo sostenibile e di attuazione delle Agende 21 Locali” del 2000.
I Comuni di Specchia, Montesano Salentino, Presicce, Ruffano e Taurisano, riuniti in aggregazione, a cui poi si é aggiunto Miggiano, hanno formalmente avviato il processo di Agenda 21 Locale a partire dal Febbraio 2001 con l’adesione alla Carta di Aalborg.
Il progetto "Il gioco dello sviluppo sostenibile" promuove la partecipazione sulle tematiche dello sviluppo sostenibile tra i Comuni e le scuole coinvolte.
Le amministrazioni locali e il provveditorato agli studi hanno elaborato un progetto socio-educativo comune, a partire dal quale è stato bandito un concorso tra le scuole dal titolo “la migliore città del futuro” che è servito da modello per la redazione del Piano d’Azione Locale.
Obiettivo del progetto è duplice:

  1. sensibilizzare gli studenti sui temi dello sviluppo sostenibile simulando un processo di A21L attraverso un gioco da tavolo che ripercorre le diverse fasi del processo di A21L: individuazione criticità ambientali, individuazione degli stakeholders, simulazione della concertazione, convocazione del Forum.
  2. formare funzionari e tecnici delle amministrazioni comunali in modo da metterli in grado di attivare e portare avanti il processo di A21L vincitrice del concorso, convocando le parti sociali nel forum d’area per affrontare le problematicità individuate dagli studenti.

Il progetto ha portato alla realizzazione di tre prodotti:

  1. un fumetto sullo sviluppo sostenibile, indirizzato ai bambini della quarta e della quinta elementare;
  2. un gioco da tavolo, indirizzato agli studenti della scuola media;
  3. un CD ROM con il fumetto ed alcune schede analitiche di approfondimento.

Documenti

Brochure del progetto

Locandina del progetto

Il fumetto (ND)

Contatti

Nina Vetri

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; reporting ambientale; educazione ambientale

 

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Progetto: Avvio dell’Agenda XXI Locale del Comune di Matera

Il Progetto MATERA21L, curato da Basentech, Ecosistemi e Sudgest, rientra tra i 111 progetti finanziati dal Servizio Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente nell’ambito del “Bando per il co-finanziamento di programmi di sviluppo sostenibile e di attuazione delle Agende 21 Locali.
Il progetto Il comune dei quartieri vede il Comune promotore di dinamiche di partecipazione tra funzionari, cittadini e studenti chiamati a confrontarsi sulle tematiche dello sviluppo sostenibile per individuare e scegliere possibili scenari di miglioramento della qualità della vita in ambiente urbano.
Gli obiettivi del progetto sono:

  1. informare il personale dell’Amministrazione Pubblica, gli studenti e gli atri attori della Comunità locale sui temi di Agenda 21 Locale attraverso un’azione di comunicazione esterna (incontri, fumetti, Cd);
  2. formare Funzionari e Tecnici in modo da renderli consapevoli del potenziale ruolo di promotori di concertazione locale che possono svolgere attraverso l’avvio di dinamiche partecipative, come gli Incontri di Quartiere;
  3. fornire all’Amministrazione Pubblica gli strumenti per Monitorare lo stato dell’ambiente urbano e l’efficacia delle politiche adottate.

Documenti

Brochure del progetto

Contatti

Nina Vetri

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; reporting ambientale

 

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Progetto: Formazione per l’Agenda XXI Locale di Cremona

Il ciclo di seminari d’informazione e formazione per cui la Provincia di Cremona ha richiesto la collaborazione di Ecosistemi é servito a promuovere l’attivazione di processi di A21L nei Comuni cremonesi attraverso l’analisi del ruolo che funzionari sindaci e assessori possono svolgere in progetti di sviluppo sostenibile.
L’attività di formazione si é svolta su base territoriale nelle aree del Cremonese, del Cremasco e del Casalasco.
Il ciclo formativo é stato articolato in 3 corsi di 3 moduli che verranno replicati nelle tre diverse sedi per un totale di 42 ore di formazione in aula.
Al termine della formazione in aula, dopo aver sviluppato una “grammatica comune” tra gli attori chiamati a promuovere processi di Agenda 21L, si é tenuto un seminario di sei ore presso la Provincia di Cremona per conoscere il percorso compiuto fino a quel momento dall’Amministrazione provinciale e per confrontarsi con un dirigente o funzionario impegnato in un processo “avanzato di Agenda 21 Locale:
Modulo A) A21L: lo strumento per pianificare lo Sviluppo Sostenibile a livello locale
Modulo B) La predisposizione di documenti per “fare”A21L
Modulo C) La simulazione del forum di A21L
Modulo D) Seminario: Le fasi del processo di A21L: un esempio concreto

Documenti

Dispense per la formazione

Contatti

Nina Vetri

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; reporting ambientale

 

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Progetto: Materiali per la formazione degli amministratori locali contro la desertificazione

Nell’ambito del Piano di sensibilizzazione formazione ed informazione contro l’effetto serra e la desertificazione coordinato da Sudgest per il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e il Ministero dell’Ambiente e finanziato dal Fondo Sociale Europeo, Ecosistemi e Tree si sono occupate della redazione del Manuale per la lotta all’effetto serra e alla desertificazione. Il manuale, destinato agli amministratori locali, contiene sia la descrizione delle problematiche e degli impatti legati alla desertificazione e ai cambiamenti climatici, che l’analisi della normativa esistente e delle buone pratiche da attuare a livello locale.

Documenti

Manuale per la lotta all’effetto serra e alla desertificazione

Slides sui cambiamenti climatici

Contatti

Livia Mazzà

Parole chiave

Acqua risorsa; natura e territorio; suolo; agricoltura

 

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Progetto: Linee Guida per un sistema di gestione ambientale di una struttura agrituristica

Ecosistemi ha elaborato, per l’Agriturismo Appidé di Corigliano d’Otranto, delle Linee Guida semplificate per l’introduzione di un sistema di gestione ambientale nelle strutture agrituristiche.
Si tratta di un lavoro completo di check list che:

  1. individua gli aspetti ambientali delle strutture agrituristiche;
  2. fornisce alcune indicazioni relative al consumo dell’acqua, ai consumi d’energia e alla produzione / riutilizzo degli scarti;
  3. esamina i princiapli problemi relativi alla bioedilizia;
  4. esamina i principali problemi relativi all’agricoltura biologica.

Documenti

Check list strutture agrituristiche (ND)

Linee guida dell’agriturismo (ND)

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Turismo sostenibile; Sistemi di gestione dell’ambiente (SGA); certificazione ambientale; ISO; EMAS; agricoltura

 

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Progetto: Piano di sviluppo economico e sociale del Parco del Frignano

Ecosistemi, in collaborazione con Argiconsulting, ha elaborato il Piano di Sviluppo Socio-Economico per il Parco Regionale del Frignano.
Dopo una fase iniziale di analisi socio-economica, i dati sono stati analizzati secondo la metodologia SWOT per analizzare i punti di forza e di debolezza dei sistemi locali che compongono il parco e quindi sviluppare mun Quadro degli interventi coerente con la realtà territoriale del parco.

Documenti

Piano di sviluppo economico e sociale del Parco di Frignano

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Turismo sostenibile; aree protette; parchi; ambiente naturale; agricoltura; paesaggio; sviluppo locale sostenibile

 

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Progetto: Primo rapporto sullo Stato di Applicazione dell’agenda XXI locale

Ecosistemi ha curato, per conto del CNEL (il Consiglio Nazionale di Economia e Lavoro), il primo rapporto sullo stato di attuazione dell’Agenda 21 Locale in Italia (anno 2000). Si tratta di una ricognizione circa le ragioni ed i modi in cui le amministrazioni pubbliche e le comunità locali si stanno concretamente attivando sul versante dello sviluppo sostenibile.
Il Rapporto del CNEL ha concentrato la propria attenzione sugli aspetti qualitativi del processo di A21L ed analizza le condizioni che ne favoriscono o ne ostacolano l’avvio, ed i meccanismi attraverso cui un processo di Agenda A21L Locale si innesta in un sistema decisionale strutturato e consolidato.
Nel volume sono trattati anche gli aspetti quantitativi, che si fermano, però, alla data di presentazione del volume (Novembre 2000).

Documenti

Rapporto CNEL sullo Stato di attuazione dell’Agenda 21 Locale in Italia

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale

 

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Progetto: Analisi opinion leaders: percezione dei fabbisogni, della risposta fornita e dello stato dell’ambiente

Ecosistemi ha curato, per conto dell’ARPA Lazio, l’indagine Opinion Leaders ponendosi due obiettivi prioritari:

  1. il dettagliato rilevamento di informazioni sulla percezione delle criticità e dei fabbisogni, e
  2. la definizione della domanda di servizi da parte degli interlocutori più rappresentativi dell’ARPA.

La ricerca è stata condotta, verso 705 soggetti, usando la tecnica del questionario, distribuito via fax, e-mail e posta tradizionale.
Gli interlocutori sono stati suddivisi in 6 categorie: Enti Locali (Istituzioni Locali ed Enti Ambientali); Enti di Ricerca e Formazione; Imprese ed Associazioni di Categoria; Sindacati e Organizzazioni Non Governative; Istituzioni Sanitarie; Forze dell’Ordine

Documenti

Rapporto di analisi sugli opinion leaders (ND)

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Comunicazione ambientale; sociologia e ambiente

 

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Progetto: Coordinamento scientifico del primo Master di Ecologia Industriale

Il master di 1600 ore, tenutosi presso il CERISDI di Palermo, ha avuto come suo oggetto di intervento l’ecologia industriale, disciplina sorta per aiutare le imprese a minimizzare i propri impatti, emulando la capacità naturale del pianeta di riciclare i materiali minimizzando l’accumulo di prodotti di scarto.
Se si considera l’industria come un sistema interconnesso di produzione e consumo, un’ecologia industriale pienamente sviluppata dovrebbe agire in modo da minimizzare i rifiuti industriali, i consumi di risorse naturali e le emissioni inquinanti.
Ecosistemi ha progettato e coordinato, insieme alla sede di Palermo di Sudgest, il Master, a cui hanno partecipato 15 laureati, e che ha avuto il seguente programma:

  • Tecnologie pulite;
  • Complessità e sistemi;
  • Organizzazione e economia d’azienda;
  • Storia naturale delle merci;
  • Contabilità dell’ambiente e valutazione ambientale;
  • Impatto antopogenico sull’ambiente;
  • Economia ecologica;
  • Produzione, processi ed ambiente;
  • Analisi del ciclo di vita;
  • Gestione Ambientale d’Impresa (Emas, Ecolabel);
  • Agenda 21 Locale e Green Public Procurement.

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Formazione ambientale; ecologia industriale

 

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Progetto: Piano di fattibilità per il recupero dell’area a forte degrado ambientale di Castel Volturno

Le attività sono state di supporto all’intervento di recupero dell’area a forte degrado ambientale di Castel Volturno.
Certamente, sostituire il modello socio-economico illegale oggi presente a Castel Volturno non è impresa facile, richiede infatti, il ripristino di condizioni ambientali che consentano una reale libertà d’impresa, il ristabilimento della libera concorrenza, ma soprattutto la rinascita di nuova fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, da decenni abituati a convivere con una illegalità diffusa.
Il Rapporto ha mostrato come la rivitalizzazione di un’area a così elevato interesse ambientale potrebbe determinare, in tempi brevi, un impatto in termini d’immagine tale da sostituire l’idea stereotipata di degrado oggi evocata dal nome di Castel Volturno. Il porto, o magari un polo turistico integrato, potrebbe fungere da volano della ripresa di tutta la zona tanto da attrarre capitali privati per la realizzazione di strutture turistiche, commerciali, di servizio, possibile fonte di nuova occupazione, nonché spazio per la commercializzazione dei prodotti tipici dell’area interna del territorio, come il latte di bufala e i prodotti caseari derivati.
Per ottenere ciò il Rapporto di Ecosistemi ha concentrato la sua attenzione su due strumenti: Agenda 21 Locale e Microcredito.
La prima potrebbe essere utilizzata per intervenire sull’insieme delle problematiche legate alla crescita urbana disordinata ed all’abusivismo edilizio.
Il secondo, ovvero il credito non convenzionale, hanno mostrato la loro efficacia, soprattutto per gli interventi volti allo Sviluppo Sostenibile.

Documenti

Piano di fattibilità per il recupero dell’area a forte degrado ambientale di Castelvolturno

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; sviluppo locale sostenibile

 

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Progetto: Piano strategico per il territorio d’eccellenza della Provincia di Sassari

Ecosistemi ha prodotto, per conto della Provincia di Sassari, un Piano Strategico, attraverso il quale fornire le principali coordinate orientative dello sviluppo, economico, sociale, ambientale del territorio. Tale Piano é improntato al raggiungimento di livelli di eccellenza nella qualità della vita e nella erogazione, produzione e distribuzione dei servizi, nel rispetto dell’ambiente naturale e del paesaggio.
La valorizzazione delle risorse locali non può che partire, però, dalla consapevolezza dell’esistenza e dalla conoscenza del patrimonio naturale, paesaggistico e storico-culturale che caratterizza l’area del Nord Sardegna, non limitandosi alle sole valenze ambientali oggi messe a mercato, come è il caso delle coste. È necessario introdurre il concetto di «Parco diffuso», una rete densa e complessa di nodi da valorizzare.
Ma lo sviluppo locale sostenibile e l’eccellenza territoriale rappresentano i due aspetti di un unico approccio ai problemi di un’economia innovativa – o in transizione –, tanto più valido in un contesto di economia depressa come quella del Nord Sardegna.
Il Piano Strategico per il territorio di Eccellenza ha permesso di individuare gli assi di sviluppo sostenibile dell’area, le politiche attive e le azioni necessarie al perseguimento della sostenibilità.

Documenti

Piano Strategico per il territorio di Eccellenza della Provincia di Sassari

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Pianificazione ambientale; sviluppo locale sostenibile; Agenda 21 Locale; partecipazione; programmazione; turismo sostenibile; valutazione ambientale strategica; VAS

 

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Progetto: Ricerca sulle professioni ambientali nel meridione

La ricerca, effettuata per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e tecnologica, si é svolta in tre fasi.
La prima ha permesso di individuare una mappa delle professioni ambientali, mediante un esame circostanziato della letteratura (ricerche, studi, dossier, ecc.) traendone un “set di professioni di base” che ha costituito il riferimento lessicale adottato poi nel corso della ricerca.
A partire dallo schema base dei profili professionali ci si è rivolti distintamente ad enti pubblici di governo locale ed ad un campione di aziende private, opportunamente scelte, per raccogliere e valutare le effettive esigenze attraverso l’erogazione di specifici questionari per la valutazione delle prospettive di fabbisogno ai seguenti soggetti: Comuni (oltre una certa dimensione); Province; Regioni; Aziende Private (quelle con un sistema di qualità certificato).
Uno studio è stato condotto in parallelo sulla base del sistema informativo già predisposto in materia di informazione dal Ministero dell’Ambiente e rivolto alla verifica e censimento dell’offerta di formazione attualmente disponibile in relazione a:

  1. profili professionali obiettivo;
  2. localizzazione dell’offerta formativa.

Le informazioni raccolte sono state opportunamente rielaborate ed utilizzate per:

  1. individuare i profili professionali “verdi” caratterizzati da una offerta formativa inadeguata alle effettive esigenze del mercato in termini di: volumi della domanda vs. volumi dell’offerta, localizzazione della domanda vs. localizzazione dell’offerta formativa, durata dei percorsi formativi;
  2. definire per tali Profili dei percorsi formativi;
  3. segnalare le aree di lavoro dipendente, servizi professionali e di piccola imprenditorialità che offrono maggiori prospettive occupazionali.

Documenti

Rapporto sulle professioni ambientali nel Meridione

50 modi di gestire l’ambiente

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Formazione ambientale; politiche ambientali; sistemi di gestione dell’ambiente

 

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Progetto: Job opportunities from biomass – LCA delle biomasse (JOB)

L’obiettivo del lavoro è stato quello di valutare la ricchezza (ambientale, occupazionale ed economica) della frazione dei rifiuti, biomassa per l’appunto, che, se raccolta in modo separato e se non smaltita con i sistemi tradizionali (discarica e termoinceneritore), non si limita solamente ad essere un “costo”.
L’unità funzionale presa in considerazione é stata “una tonnellata di biomassa”, comparando cosa succede nel caso di gestione tradizionale e di raccolta differenziata con successivo uso quale fonte energetica.
Per definire il campo di studio di JOB, è stato necessario considerare quattro aspetti:

  1. i componenti di biomassa presi in considerazione, ovvero gli scarti di potature, scarti di hotel, mense e ristoranti, scarti di processi agricolo-industriali, scarti del processo della carta;
  2. il carattere discriminante delle tecnologie di trattamento sulle caratteristiche qualitative degli scarti raccolti per la produzione energetica da biomassa;
  3. l’assenza di discriminanti connesse alla “capacità produttiva di rifiuti” dei soggetti produttori presi in considerazione (hotel, alberghi, mense, aziende agricole, servizio giardini, industrie cartarie);
  4. la finalizzazione dei processi di conversione alla produzione di energia elettrica con recupero del calore (con cogenerazione).

La valutazione del LCA, che si é avvalsa di dati di letteraura, ha preso in considerazione la biomassa proveniente dall’industria cartaria, gli scarti di lavorazione agricola e gli scarti dai giardini pubblici.

Documenti

Scheda Analisi del Ciclo di Vita delle Biomasse

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Analisi del ciclo di vita; LCA; energia; rifiuti

 

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Progetto: Riqualificazione secondo i criteri della “sostenibilità ambientale” dei progetti del Patto Territoriale di Macerata

La riqualificazione secondo i criteri della “sostenibilità ambientale” dei progetti del Patto Territoriale di Macerata é stata realizzata, al momento della loro presentazione, attraverso la quantificazione di alcuni aspetti ambientali attraverso parametri, indicatori e liste di controllo.
Le liste di controllo servono a verificare per ogni dominio ambientale (materie prime, aria, acqua, rifiuti, rumore) il miglioramento ambientale dei progetti per i quali si richiede il finanziamento.
La quantificazione da parte delle imprese di indicatori di qualità ambientale dei progetti consentirà non solo di caratterizzare in senso innovativo i progetti ma anche di verificare e calcolare la convenienza economica, in termini di riduzione di costi, dell’adesione al Patto.
Il set di indicatori era costruito attorno a dieci parametri:
1. il consumo delle risorse naturali non rinnovabili;
2. l’input di materia per unità di servizio;
3. il consumo energetico;
4. l’utilizzo di energie rinnovabili;
5. il consumo idrico;
6. gli scarichi idrici;
7. la produzione dei rifiuti;
8. la quota % di rifiuti riciclati e riusati;
9. la produzione dei rifiuti pericolosi
10. utilizzo del trasporto su ferro

Documenti

Sintesi del documento per la riqualificazione secondo i criteri della “sostenibilità ambientale” dei progetti del Patto Territoriale di Macerata (ND)

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Industria; Indicatori ambientali; programmazione

 

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Progetto: I custodi del Bel Paese

Ecosistemi ha realizzato, per conto dell’Associazione Italiana Comuni dei Parchi, il primo Dossier sui comuni che ricadono nei territori dei parchi italiani: “I custodi del Bel Paese”.
Lo studio ha voluto evidenziare il fatto che i Parchi naturali del nostro Paese sono territori che presentano un insieme di situazioni fisiche e culturali molto diverse ma che hanno in comune uno stretto rapporto tra le attività umane e l'ambiente, un rapporto che ha contribuito a modellare, nel tempo, paesaggi dalle qualità estetiche, ecologiche e/o culturali eccezionali, preservando spesso una biodiversità importante.
Si tratta, quindi, di un documento che intende sottolineare, dopo aver definito le caratteristiche strutturali dei comuni che ricadono all’interno delle aree protette ed averne evidenziato i parametri fondamentali, il processo integrato di valorizzazione che contraddistingue il distretto territoriale delle aree protette.
A tale scopo sono state analizzate le risorse (foreste, biodiversità, agricoltura, ecc.), i vincoli, le opportunità (energie rinnovabili, turismo enogastronomico, ecc,) e, infine, una serie di proposte che permettono alle amministrazioni locali di trasformare le domande potenziali in domande effettive, migliorando la loro capacità di attrazione, di accoglienza e di trasformazione.

Documenti

Dossier “I custodi del Bel Paese”

Contatti

Silvano Falocco

Roberto Perricone

Parole chiave

Parchi, Risorse Naturali, Turismo Sostenibile, Marketing Ambientale.

 

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Progetto: Master per il Management Ambientale con specializzazione in edilizia sostenibile EDILMAN

Il Master EDILMAN è stato realizzato nell’anno accademico 2003-2004 presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Scopo di EDILMAN era quello di formare una figura professionale nuova, in grado di assumere responsabilità nelle P.A. e nelle Imprese, con competenze specifiche nei seguenti settori:
progettazione, installazione, controllo e gestione di nuove tecnologie rispettose dell’ambiente; ricerca finalizzata all’innovazione di processo, al risparmio energetico e al reimpiego di materiali;
controllo dei processi produttivi per la riduzione delle emissioni e degli scarti ed il risparmio delle risorse;
attività di recupero degli scarti e dei residui per impieghi produttivi;
progettazione di specifici interventi nel settore delle costruzioni.
Il Master, svoltosi nell’arco di 15 mesi, ha avuto una durata di 1600 ore: 660 ore in aula, 500 ore di studio individuale, 320 ore stage, 40 ore visite di studio e 80 ore project work.
Ecosistemi ha svolto l’attività di docenza specialistica, sia in aula che attraverso la tecnologia FAD (Formazione a Distanza), sui seguenti argomenti:

  1. Contabilità ambientale;
  2. L’analisi del ciclo di vita;
  3. Il sistema di gestione dell’ambiente;
  4. Ecolabel e Green Public Procurement;
  5. Il reporting ambientale

Documenti

Dispense del materiale formativo (ND)

Contatti

Silvano Falocco

Livia Mazzà

Nina Vetri

Roberto Perricone

Parole chiave

Formazione Ambientale; Contabilità Ambientale; Analisi del Ciclo di Vita (LCA); Ecolabel; Politica Integrata di Prodotto; Reporting Ambientale; Sistemi Di Gestione Dell’ambiente (SGA); Green Public Procurement (GPP).

 

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Progetto: Il green public procurement nel Comune di Pisa
 

Ecosistemi ha supportato l’amministrazione comunale di Pisa nell'introduzione del green public procurement nei propri capitolati attraverso alcune attività:

  1. la formazione al Green Public Procurement del personale dell’ente locale coinvolto nelle procedure d’acquisto dell’amministrazione comunale e di quello impiegato nel settore ambiente;

  2. la Costituzione di un Gruppo di Lavoro – composto da Comune di Pisa, Provincia di Pisa, Scuola Normale di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Aeroporto di Pisa (SAT), ASL, Azienda Ospedaliera, Parco di Migliarino - che ha definito una strategia locale condivisa partendo dall'analisi delle criticità ambientali e delle esigenze degli attori coinvolti e che ha avuto come obiettivo la realizzazione di Linee Guida per il GPP del territorio comunale di Pisa;

  3. la redazione di Linee Guida che hanno permesso di specificare: ambiti di applicazione del GPP, necessità di adeguamento da parte degli Enti Locali, criteri ecologici da adottare, necessità di adeguamento da parte dei fornitori, bandi verdi da emanare;

  4. la realizzazione di un Convegno Nazionale sul GPP, che ha visto coinvolte le principali esperienze nazionali in tema di acquisti verdi e ha valorizzato la fase di avvio del Comune di Pisa

 

Contatti

Silvano Falocco

Nina Vetri

 

Parole chiave

acquisti verdi, politica integrata di prodotto, green public procurement, partecipazione, formazione

 

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Progetto: MARS Monitoring Alpine Regions Sustainability (INTERREG III B)
 

MARS, Monitoring the Alpine Regions’ Sustainability, è un progetto finanziato nell’ambito dell’iniziativa comunitaria INTERREG III B, Programma Spazio Alpino.
Scopo ultimo di MARS è la costruzione di un database per il monitoraggio della sostenibilità delle Regioni Alpine, costituito da un set di indicatori comuni capaci di indicare le tendenze economiche, ambientali e sociali dello sviluppo regionale.
Al progetto partecipano 22 partner, di cui 4 italiani: le Regioni Liguria, Piemonte e Veneto e le Province di Trento e Bolzano. Ecosistemi partecipa al consorzio scientifico, coordinato dall’IFF -Dipartimento di Ecologia Sociale- di Vienna e si occupa del calcolo del set di indicatori ambientali per tutte le regioni alpine italiane. Gli indicatori sono calcolati utilizzando al metodologia dell’analisi dei flussi di materia (MFA).

 

Documenti

Guida sintetica all’analisi dei flussi di materia (ND)

Rapporto finale del progetto

 

Contatti

Livia Mazzà

Cristina Peretti

 

Parole chiave

Analisi dei Flussi di Materia (MFA), Indicatori di Sostenibilità, Sistemi informativi regionali.

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Progetto: MESVAL (Etablissement de bases scientificos-techniques et de strategies pour la recherche de nouvelles voies de valorisation regionales de residus indutriels)
 

MESVAL è uno dei progetti attuativi del programma ECOSIND (Interreg IIIC).
Il progetto, coordinato dal CTM (Centre Tecnologic de Manresa) dell’Universitat Politecnica de Catalunya, è stato realizzato con l’obiettivo di contribuire all’introduzione di strategie di ecologia industriale a livello regionale. A tale scopo, nel corso di 18 mesi di lavoro (gennaio 2005-giugno 2006) sono state sperimentate, analizzate e valutate alcune strategie di valorizzazione dei rifiuti nell’ambito di processi industriali specifici in Toscana (Italia), Catalogna (Spagna) e Messinia (Grecia).
Ecosistemi si è occupata della realizzazione delle seguenti attività:

  1. definizione di sistemi per la valutazione di strategie win-win;
  2. realizzazione dell’analisi economico-ambientale dei processi di valorizzazione proposti;
  3. partecipazione alla costruzione di un set di indicatori di sviluppo sostenibile.

Contatti

Silvano Falocco

Livia Mazzà

Parole Chiave

Ecologia Industriale, Analisi Economico Ambientale, Indicatori di Sviluppo Sostenibile

 

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Progetto: TERRA DI LULA (Equal)
(in corso)

Ecosistemi, in partenariato con il Comune di Lula, Value Training&Solutions, FLAI e la Fondazione METES, porta avanti il progetto TERRA DI LULA, finanziato nell’ambito del programma comunitario EQUAL. Il progetto mira a migliorare la qualità ambientale percepita del territorio di Lula e a diffondere, promuovere e rafforzare la qualità ambientale del settore agroalimentare di Lula.
 

Le azioni principali del progetto sono:

  1. l’accompagnamento del Comune di Lula alla registrazione EMAS;
  2. la realizzazione del Marchio “Le Tre Terre”, che l’amministrazione potrà concedere a tutti quegli operatori che ne rispettino i disciplinari, connotati da una forte valenza ambientale;
  3. la sensibilizzazione degli operatori economici del settore agroalimentare al Marchio;
  4. la creazione di un sistema di valorizzazione culturale ed ambientale dell’area e di promozione commerciale del marchio “Le Tre Terre”.

Link

Sito ufficiale del progetto: www.terradilula.it

Sito ufficiale del Marchio: www.letreterre.com

 

Documenti

Brochure di TERRA di LULA

 

Contatti

Livia Mazzà

Silvano Falocco

Roberto Perricone

Parole Chiave

EMAS, valorizzazione ambientale, marketing territoriale, prodotti di qualità.

 

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Progetto: Impronta Ecologica della Regione Liguria
 

Ecosistemi, per conto dell’Amministrazione Regionale, si occupa del calcolo dell’impronta ecologica della Regione Liguria, partendo dalla revisione e dall’aggiornamento dei dati già in possesso della Regione.
La finalità del progetto è quella di fornire all’Amministrazione Regionale non solo un indicatore di sviluppo sostenibile, ma anche una metodologia di calcolo di tale indicatore che sia compatibile con l’organizzazione dei sistemi informativi regionali e che dia luogo a dei risultati confrontabili con quelli ottenuti nell’ambito del calcolo delle impronte ecologiche di altre regioni.
Vengono inoltre valutate le possibilità di integrazione tra impronta ecologica e analisi dei flussi di materia.

Documenti

Rapporto sull’impronta ecologica della Regione Liguria

Contatti

Cristina Peretti

Livia Mazzà

Parole Chiave

Impronta ecologica, indicatori di sostenibilità, consumi, capacità di carico

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Progetto: P.H.A.R.O.S Playgrounds, Harbours and Research of Sustainability (LIFE 04 ENV/IT/000437)
 

Ecosistemi ha fornito la propria assistenza alla Regione Liguria nelle attività di gestione e disseminazione del progetto Life Ambiente P.H.A.R.O.S.  Il supporto alla gestione ha riguardato il monitoraggio dello stato di avanzamento del progetto e l’assistenza alle attività di reporting alla Commissione Europea.

Per la disseminazione, Ecosistemi si è occupata dell’organizzazione, del coordinamento e della gestione dell’Open Group, nell’ambito del quale sono stati diffusi e discussi i risultati del progetto.  Le attività di Ecosistemi hanno riguardato quindi la mappatura degli stakeholders; la comunicazione; la gestione e facilitazione degli incontri, la raccolta dei contributi dei partecipanti.

 

Link

Sito ufficiale del progetto: www.lifepharos.it

 

Contatti

Livia Mazzà

Parole chiave

Comunicazione, gestione, monitoraggio, partecipazione, reporting

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Progetto: DEEP Dissemination of Energy Efficiency in Public Buildings
(in corso)

Ecosistemi assiste la Provincia di Cremona nella realizzazione del progetto DEEP.  Il progetto, coordinato dall’ ICLEI, mira a promuovere le opportunità per il miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’adozione di standard ambientali elevati negli edifici pubblici.  La Provincia di Cremona, con il supporto di Ecosistemi, provvederà a diffondere gli obiettivi e i risultati del progetto sul territorio regionale attraverso:

  • l’organizzazione di seminari;

  • la distribuzione di materiale informativo;

  • la redazione di linee guida.

Documenti

Depliant informativo

Opuscolo Informativo

Linee guida (ND)

Contatti

Livia Mazzà

Parole chiave

Efficienza energetica, green public procurement

 

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Progetto: Studio di fattibilità per una STU nel Comune di Campobasso
(in corso)

Il progetto di costituzione di una società di trasformazione urbana (STU) per l’attuazione del Progetto Strategico nell’ambito dell’ex Mattatoio Comunale – Fontanavecchia, che vede Ecosistemi, in veste di capofila del progetto, associato a Territorio Spa e Geocart, prevede:

  1. l’analisi del sistema territoriale ed insediativo attraverso la progettazione e l’implementazione di un S.I.T.
  2. l’individuazione delle invarianti ambientali, dei vincoli territoriali, delle criticità ambientali ed urbanistiche.
  3. la definizione dei livelli di trasformabilità delle aree.
  4. la costruzione di alternative progettuali e loro verifica di sostenibilità tecnico territoriale, economico finanziaria e giuridico amministrativa.
  5. il coinvolgimento dei soggetti interessati nella verifica di fattibilità delle alternative progettuali finalizzata al loro affinamento anche attraverso il supporto alle decisioni offerto dal SIT
  6. la definizione del Piano Guida di trasformazione dell’ambito
  7. la definizione della Normativa tecnica e prestazionale per la redazione dei piani attuativi
  8. il trasferimento del SIT ai soggetti costituenti la STU per il monitoraggio e la gestione degli interventi

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

pianificazione urbanistica, pianificazione ambientale

 

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Progetto: Reforma
 

Il progetto REFORMA è un progetto pilota per la realizzazione di un sistema a rete basato sulle nuove tecnologie dell’informazione, che mette in relazione la domanda e l’offerta di professionalità ambientali nella Regione Siciliana.
Il progetto, attraverso la costruzione di un "osservatorio" sulle nuove professionalità in campo ambientale nella Regione Sicilia, si è proposto di determinare un sistema di incontro tra domanda e offerta di professionalità nel settore dell’alta formazione e della ricerca in campo ambientale, attraverso la messa a regime di un osservatorio che realizzi una rete tra Ministero, Regione, sistema dell’alta formazione e della ricerca, mondo imprenditoriale a sostegno della qualificazione delle professionalità e della massima occupazione.
Ecosistemi prodotto un’analisi della domanda di professionalità in campo ambientale mediante la realizzazione delle seguenti attività:

  1. Individuazione delle aree significative per l’occupazione ambientale
  2. Analisi delle professioni ambientali
  3. Validazione delle professioni da parte di opinion maker
  4. Classificazione delle professioni ambientali
  5. Elaborazione del questionario
  6. Somministrazione del questionario alle imprese ed alle amministrazioni pubbliche locali
  7. Raccolta delle informazioni ed elaborazione dei risultati
  8. Strutturazione del sistema di monitoraggio della domanda di professioni ambientali.

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Professioni ambientali, occupazione verde, formazione ambientale

 

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Progetto: Agenda 21 Locale Parco di Veio

Il processo di Agenda XXI locale promosso dal Parco di Veio presso i comuni di Magliano Romano, Mazzano Romano e Campagnano di Roma, si basa sulla creazione di momenti di concertazione finalizzati alla definizione delle strategie condivise per la valorizzazione del territorio e la successiva creazione di sinergie tra i portatori d’interesse locali e si è proposto di:

  1. avviare nel territorio dei comuni compresi nel Parco di Veio un processo di Agenda 21 Locale che conduca alla definizione e all’attuazione di linee di sviluppo locale basate sulla sostenibilità ambientale e condivise dai portatori di interessi presenti sul territorio;
  2. promuovere, tra gli operatori economici presenti nel territorio dei comuni, le norme di buona prassi di gestione ambientale;
  3. fornire un quadro sullo stato dell’ambiente, sui fattori di pressioni e sull’efficacia delle politiche di risposta attuate dagli attori locali;
  4. porre le basi per la futura certificazione ambientale dell’Ente Parco di Veio;
  5. pervenire ad un set di indicatori ambientali il più possibile condiviso e partecipato dai portatori di interessi.

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; reporting ambientale; educazione ambientale

 

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Progetto: Attività formativa per la Fondazione Metes
 

Silvano Falocco di Ecosistemi ha collaborato con la Fondazione METES della FLAI Cgil nelle attività di formazione che il sindacato ha realizzato per i suoi associati in tutte le sedi regionali.
Sono stati oggetto dell’attività formativa i seguenti argomenti:

  • sostenibilità e felicità pubblica

  • la storia del pensiero economico-ecologico: S.Podolinsky, Clausius, F.Soddy

  • la ricostruzione dell’approccio della sostenibilità

  • tre autori: B.de Jouvenel, K.Boulding e N.Georgescu-Roegen

  • il Rapporto Brundtland

  • l’architettura europea della politica ambientale europea

  • il sesto programma d’azione ambientale

  • gli obiettivi e gli strumenti della sostenibilità

  • l’agricoltura sostenibile.

Contatti

Silvano Falocco

Parole chiave

Sviluppo sostenibile, formazione ambientale

 

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Progetto: “Agenda 21 Cremona migliora Cremona” (Agenda XXI Locale del Comune di Cremona)

Il progetto “Agenda 21 Locale migliora Cremona” rientra tra i 99 progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio nell’ambito del bando per il co-finanziamento di programmi di attivazione e attuazione di Agenda 21 Locale del 2002 sotto la categoria A - attivazione del processo.

Attraverso la realizzazione delle attività previste dal progetto il Comune di Cremona ha inteso continuare il proprio percorso verso lo Sviluppo Sostenibile impegnandosi ad attuare programmi locali di sostenibilità e  partecipare alle attività del Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane.

L’intero percorso di Agenda 21 Locale è stato strutturato in tre fasi:

  1. coinvolgimento degli attori locali
  2. costituzione del Forum Permanente e
  3. redazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente del territorio interessato

attraverso le quali è stato possibile perseguire gli obiettivi del progetto:

  • avviare il processo di Agenda 21 Locale in modo condiviso e partecipato coinvolgendo tutti i soggetti responsabili  dello sviluppo locale cercando di creare un clima collaborativo e propositivo;

  • fornire gli strumenti e le conoscenze necessarie per il corretto funzionamento del Forum permanente, luogo del  confronto del dibattito e cuore dell’Agenda 21 Locale;

  • predisporre un quadro diagnostico aggiornato e dettagliato sullo stato dell’ambiente del Comune di Cremona, in modo da identificare le opportunità e le criticità del territorio.

 

Documenti

Brochure di avvio del progetto

Rapporto sullo Stato dell'Ambiente

Link

Sito ufficiale del progetto: www.comune.cremona.it

 

Contatti

Nina Vetri

Silvano Falocco

Roberto Perricone

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; reporting ambientale; educazione ambientale

 

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Progetto: “Comune sostieni il tuo ambiente: compra verde”
 

Nell’ambito dell’Agenda 21 Intercomunale dei Comuni di Cesano Maderno, Meda, Desio e Seveso è stato elaborato dal Forum il Piano d’Azione Intercomunale che prevede la realizzazione di 14 progetti divisi per quattro tavoli tematici.
Ecosistemi realizzerà le attività formative sul Green Public Procurement e sugli acquisti verdi previste nel progetto “Comune sostieni il tuo ambiente: compra verde”, attraverso 4 moduli didattici da svolgere in 5 giornate formative.
L’attività didattica è stata strutturata in modo tale da fornire:

  1. una conoscenza approfondita sul Green Public Procurement, il suo stato di attuazione in Europa e in Italia;
  2. una conoscenza approfondita sul GPP e l’interazione con altri strumenti per lo sviluppo sostenibile (Agenda 21L, EMAS, Contabilità Ambientale etc.);
  3. una applicazione pratica con l’introduzione dei criteri ecologici all’interno dei bandi di gara;
  4. e infine una giornata dedicata all’importanza del GPP e alle buone pratiche quotidiane per un uso consapevole di prodotti e servizi.

Contatti

Nina Vetri

Livia Mazzà

Parole chiave

Acquisti verdi, politica integrata di prodotto, green public procurement, partecipazione, formazione

 

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Progetto: “TECLA Territorio Educatori e Cittadini al Lavoro per l’Ambiente” (Agenda XXI Locale dei Comuni di Lula, Bitti e Onanì)
 

Il progetto TECLA dei Comuni di Lula, Onanì e Bitti riuniti in aggregazione cofinanziato dalla regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del “Bando per il cofinanziamento di programmi di attivazione di Agenda 21 Locale” prende il nome dalle suggestioni provocate da un racconto sulle città invisibili di Italo Calvino e ha tra i suoi obiettivi generali la promozione dello sviluppo del territorio secondo i principi della sostenibilità attraverso l’avvio del processo di Agenda 21 Locale.
Per valorizzare il territorio in tutte le sue componenti, mobilitare gli educatori, coinvolgere i cittadini, lavorare insieme nel rispetto dell'ambiente sono state realizzate una serie di importanti attività in relazione alle tre linee d’intervento previste dal progetto:

  1. la sensibilizzazione dei cittadini attraverso il confronto con piccole città che hanno già maturato importanti esperienze di Agenda 21 Locale,
  2. la mobilitazione del sistema educativo ed il coinvolgimento degli attori locali nel processo decisionale a livello comunale,
  3. il miglioramento della conoscenza dell’ambiente locale anche attraverso l’elaborazione condivisa dell’Impronta Ecologia del territorio.

 

Documenti

Brochure TECLA

Rapporto sullo Stato dell'Ambiente

Piano d'Azione Locale

Quaderno “Costruire l’impronta ecologica”

 

Contatti

Silvano Falocco

Nina Vetri

Roberto Perricone

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; reporting ambientale; educazione ambientale

 

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Progetto: Gruppo di Lavoro: “GDL Acquisti Verdi” Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
(in corso)

Ecosistemi, nel ruolo di Segreteria Tecnica, coordina dal marzo 2005, insieme alla Provincia di Cremona, il Gruppo di Lavoro sugli acquisti verdi del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane.
Il gruppo di lavoro, nato dall’esperienza del progetto “GPPnet la rete degli acquisti verdi”, costituisce il nucleo di un network di amministrazioni locali il cui obiettivo è quello di diffondere ed agevolare, anche attraverso il bollettino bimestrale GPPinfoNET, l’introduzione di criteri ecologici e sociali nelle procedure d’acquisto.
Arrivato al suo secondo anno di attività, il GDL comprende circa 140 enti, tra cui Comuni, Province, Università, Enti Parco, Regioni, ARPA, Aziende Ospedaliere, CONSIP e Ministero dell’Ambiente.   Il GDL si riunisce 4 volte l’anno, presso diverse sedi, messe a disposizione dagli enti partecipanti. 

Durante il primo anno di attività, il GDL ha lavorato alla realizzazione del CD-Rom Libro Aperto Acquisti Pubblici Verdi: ostacoli, strumenti e soluzioni: 80 domande e 80 risposte sugli aspetti principali del green public procurement (principi, obiettivi, normativa, prodotti, politiche, marchi ecologici) per facilitarne la diffusione e l’attuazione. 

Nell’ anno in corso, sono stati redatti i Documenti di Posizionamento Tecnico su:

  • la possibilità di richiedere l’adesione ad un sistema di gestione ambientale (EMAS, ISO 14001) come mezzo di prova della capacità tecnica dei candidati nell’ambito delle procedure d’acquisto;

  • il richiamo ai marchi ecologici (es. Ecolabel europeo) nei capitolati di gara;

  • il monitoraggio del GPP.

Il GDL è inoltre attivo nella promozione e diffusione di buone pratiche anche attraverso il sito www.compraverde.it, che contiene aggiornamenti ed informazioni puntuali sulle attività in corso, nonché una banca dati facilmente consultabile di bandi di gara “verdi”.

Link

Sito del coordinamento Agende 21 italiane: www.a21italy.it

Sito della Provincia di Cremona: www.compraverde.it

Contatti

Nina Vetri

Silvano Falocco

Livia Mazzà

Parole chiave

Partecipazione, Green Public Procurement, criteri ecologici, criteri sociali, prodotti verdi, acquisti verdi

 

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Progetto: “A21L Futuro sostenibile in Alta Val d’Agri” (Agenda XXI Locale dei Comuni di Marsico Nuovo, Grumento Nova, Montemurro, Sarconi e  Tramutola)
 

Il progetto “A21 - Futuro Sostenibile in Alta Val d’Agri”, nasce per iniziativa delle Amministrazioni di Grumento Nova, Marsico Nuovo, Montemurro, Sarconi e Tramutola all'interno, o come stimolo, dei processi di Agenda 21 locale.

L'occasione è stata data dal "Bando per il cofinanziamento di programmi di attivazione e di attuazione di Agende 21 Locali" del 2002 del Ministero dell’Ambiente

Il progetto “A21 - Futuro Sostenibile in Alta Val d’Agri”, formalmente avviato attraverso la sottoscrizione della Carta di Aalborg da parte dei comuni interessati rientra, infatti, tra i 99 progetti cofinanziati dal Ministero relativamente alla categoria A, Attivazione del processo di Agenda 21 locale. 

Il progetto si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • attuazione di forme attive di coinvolgimento degli attori direttamente interessati dal processo (stakeholders) e della popolazione locale del comprensorio;

  • creazione di un sistema di obiettivi e di piani di azione in grado di orientare le decisioni secondo la visione dello sviluppo sostenibile;

  • stesura del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente;

  • rafforzamento della strategia di cooperazione tra Enti;

  • integrazione con le varie forme di programmazione locale attuali e future.

Allo stato attuale è in fase di preparazione il 1° Forum Intercomunale Locale, è stata avviata la stesura del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente ed è in fase di realizzazione un CD-rom interattivo, da distribuire alle scuole locali, sui temi dell’Agenda 21 Locale e dello sviluppo sostenibile.


Documenti

Brochure A21L Alta Val d’Agri

Bollettino n. 0 A21L Alta Val d’Agri

Indagine A21L Alta Val d’Agri

Brochure 1° Forum Intercomunale Locale

Rapporto sullo Stato dell'Ambiente (ND)

CD-rom interattivo “Agenda 21 a scuola: dal dire al fare” (ND)

Link

Sito ufficiale del progetto: www.comunedimarsiconuovo.basilicata.it

 

Contatti

Roberto Perricone

Parole chiave

Agenda 21 Locale; partecipazione; pianificazione ambientale; reporting ambientale; educazione ambientale

 

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Progetto: Governance delle risorse ambientali del Mezzogiorno

 

Il progetto GOVERNANCE DELLE RISORSE AMBIENTALI DEL MEZZOGIORNO ha come tema centrale l’analisi della Strategia tematica sull’ambiente urbano e degli altri documenti comunitari riguardanti lo sviluppo urbano. L'obiettivo finale è la valutazione della capacità dei comuni di adottare gli strumenti previsti dalla Strategia e, in particolare, il piano di gestione dell’ambiente urbano.

Le aree urbane che hanno partecipato al progetto sono:

  • Benevento, per la Regione Campania;

  • Potenza, per la Regione Basilicata;

  • Catanzaro e Cosenza, per la Regione Calabria;

  • Lecce, per la Regione Puglia;

  • Pescara, per la Regione Abruzzo;

  • Olbia, per la Regione Sardegna;

  • Catania, per la Regione Sicilia

 

In seguito all’individuazione delle azioni che le amministrazioni locali devono attuare per adottare un piano di gestione dell’ambiente urbano, un sistema di gestione ambientale e le necessarie attività di reporting, verrà svolto un audit in sette comuni con più di 100000 abitanti.

In seguito all’individuazione delle azioni che le amministrazioni locali devono attuare per adottare un piano di gestione dell’ambiente urbano, un sistema di gestione ambientale e le necessarie attività di controllo e verifica, è stato svolto un audit per ogni comune al fine di evidenziare le possibili criticità e i vantaggi dell’adozione di un piano di gestione dell’ambiente urbano.

Al termine dell’attività di audit è stata elaborata una Linea guida specifica per ognuno dei sette comuni che hanno partecipato al progetto per la definizione e l’attuazione di un piano di gestione per l’ambiente urbano e di un sistema di gestione ambientale così come previsto dalla Strategia Tematica sull’Ambiente Urbano.

  •  

    Documenti

    Linea guida per l’elaborazione e l’adozione del piano (ND)

    Seminario di chiusura del progetto

    Documento preliminare

     

    Contatti

    Silvano Falocco

    Cristina Peretti

    Maria De Gregorio

    Parole chiave

    Governance, Ambiente urbano, trasporti urbani sostenibili, edilizia urbana sostenibile, progettazione urbana sostenibile.

     

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    Progetto: Impronta Leggera (Progetto Scuola SARAS)
    (in corso)

    Il progetto IMPRONTA LEGGERA è un progetto di educazione ambientale rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie del comune di Sarroch (Cagliari) e dei comuni vicini promosso dalla SARAS.

    Il progetto, alla sua seconda edizione, è basato sulla diffusione del concetto di impronta ecologica, sul suo calcolo in ambito familiare, sul suo utilizzo ai fini della modifica degli stili di vita per raggiungere una Impronta Leggera, che implica un minor flusso di energia e materia.

    Le azioni sono quelle di:

    • definire e condividere con precisione le fasi del lavoro di educazione ambientale per le scuole di Sarroch;

    • fornire il materiale informativo sul calcolo dell’impronta ecologica;

    • animare le classi al calcolo dell’impronta ecologica in ambito familiare;

    • condividere i risultati del calcolo familiare individuando le azioni di riduzione dell’impronta ecologica;

    • redigere piani con le “50 azioni per garantire un futuro al Pianeta Terra”.

     

    Documenti

    Dispensa Impronta leggera

     

    Contatti

    Livia Mazzà

    Silvano Falocco

     

    Parole chiave

    Educazione Ambientale, Impronta Ecologica

     

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    Progetto: Valutazione Ambientale Strategica di Farecentro a Romanina (Roma)
     

    Il progetto VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA di FARECENTRO A ROMANINA ha come oggetto la valutazione ambientale strategica preliminare e uno Studio di Verifica Ambientale del progetto urbano “Farecentro a Romanina”, previste dall’articolo 10 dalle norme tecniche del PRG.

    La valutazione ambientale strategica ha permesso di identificare gli obiettivi globali di sostenibilità di cui tenere conto nella fase della progettazione, i conseguenti obiettivi progettuali collegati con tali obiettivi globali, le azioni coerenti che si possono intraprendere per ridurre i consumi energetici, minimizzare i rifiuti, ridurre i consumi idrici, mantenere gli equilibri ecosistemici, utilizzare la bioedilizia, migliorare il paesaggio.

    Lo studio di verifica ambientale, presentato a Febbraio 2006, ha curato tutti gli aspetti che garantiscono una armoniosa integrazione del progetto urbano nel territorio, ovvero:

    • la flora e vegetazione;

    • la fauna;

    • l’ecosistema fluviale;

    • gli aspetti agronomici;

    • il paesaggio.

     

    Documenti

    VAS preliminare

    Sostenibilità ambientale

     

    Link

    Sito ufficiale del progetto: www.farecentroaromanina.com/

     

    Contatti

    Silvano Falocco

     

    Parole chiave

    Edilizia urbana sostenibile, progettazione urbana sostenibile, valutazione ambientale strategica, valutazione di impatto ambientale, studio di verifica ambientale

     

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    Progetto: Appalti Verdi nei comuni delle aree obiettivo 2 (Regione Lombardia)
     

    Il progetto APPALTI VERDI NEI COMUNI DELLE AREE OBIETTIVO 2, in collaborazione con la Regione Lombardia e il CESTEC,  ha avuto come tema centrale la diffusione dell’approccio del Green Public Procurement e degli acquisti verdi nei comuni lombardi ricadenti nelle aree obiettivo 2.

    La prima fase del progetto “Appalti Verdi in Ob2” ha previsto una serie di incontri di alfabetizzazione finalizzati ad introdurre negli enti locali appartenenti alle aree Obiettivo 2, i criteri di preferibilità ambientale e sociale nelle procedure pubbliche di acquisto di beni e di servizi e di realizzazione dei lavori.

    Questa fase ha visto l’elaborazione di quattro prodotti:

    • Opuscolo informativo sugli appalti verdi;

    • Materiale di formazione sugli appalti verdi;

    • Questionario sugli enti locali e gli acquisti verdi;

    • Report di sintesi del questionario sugli enti locali e gli acquisti “verdi”.

    La seconda fase del progetto Appalti Verdi Ob2 è stata incentrata sul supporto e l’accompagnamento degli Enti locali nell’inserimento di criteri di sostenibilità nelle procedure di acquisto di beni e servizi o affidamento dei lavori e, in particolare, nella stesura di bandi “pilota”, nell’adeguamento degli atti regolamentari degli enti in materia di appalti, nella predisposizione di iniziative e strumenti di comunicazione rivolte all’interno (personale dell’ente) e all’esterno (imprese, cittadini).”

    La seconda fase ha visto l’elaborazione di altri quattro prodotti/attività:

    • Workshop di avvio seconda fase del progetto;

    • Misura 3.5 – Sottomisura A “Promozione delle Agenda 21 Locale e di altri strumenti di sostenibilità  Guida ai contenuti del II Bando;

    • Costituzione di otto “tavoli di prodotto”, all’interno dei quali discutere dei criteri ecologici relativi a particolari categorie di prodotto;

    • Assistenza alla redazione dei bandi.

     

    Link

    Sito Ufficiale del progetto: http://agenda21.lombardia.it/index/appalti_verdi/

     

    Contatti

    Livia Mazzà

    Silvano Falocco

     

    Parole chiave

    Green Public Procurement, Acquisti verdi, Politica Integrata di Prodotto

     

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    Progetto: Impronta Leggera nelle scuole del XVI Municipio di Roma
    (in corso)

    Il progetto IMPRONTA LEGGERA è un progetto di educazione ambientale rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie del XVI Municipio di Roma.  Alla sua seconda edizione, nell’anno 2006-2007 il progetto è stato inserito nell’ambito del programma di educazione ambientale “Agenda 21: la scuola una risorsa per il territorio”.

    Il progetto parte dalle aree di intervento del Piano d’Azione Ambientale del Comune di Roma per le quali è possibile individuare azioni di miglioramento ambientale da attuare nel quotidiano da parte degli alunni e nell’ambito del sistema scolastico in generale.

     Come strumento di educazione ambientale viene utilizzata l’Impronta Ecologica.

    I risultati attesi del progetto sono:

    • una maggiore consapevolezza degli effetti ambientali delle azioni di vita quotidiana a scuola e a casa;

    • la diffusione di comportamenti responsabili e pratiche di consumo sostenibile all’interno delle scuole elementari e medie;

    • la riduzione degli impatti sull’ambiente collegati con l’uso delle strutture scolastiche e con l’acquisto e l’utilizzo dei beni e servizi negli istituti scolastici.

    Le azioni:

    • formare gli insegnanti delle scuole ai concetti di sviluppo sostenibile, alle relazioni tra economia ed ecosistema, al concetto di impronta ecologica, alle modalità di calcolo dell’impronta ecologica;

    • fornire il materiale informativo sul calcolo dell’impronta ecologica nelle famiglie e nelle scuole;

    • assistere gli insegnanti nell’attività di animazione delle classi;

    • condividere i risultati del calcolo familiare e scolastico dell’impronta ecologica individuando le azioni di riduzione dell’impronta ecologica (Impronta Leggera);

    • redigere le Regole per la Sostenibilità Ambientale a Casa e il Piano di Gestione Ambientale della Scuola.

    Documenti

    Dispensa Impronta Leggera

     

    Contatti

    Livia Mazzà

    Silvano Falocco

     

    Parole chiave

    Educazione Ambientale, Impronta Ecologica

     

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    Progetto: A scuola di GPP
     

    Il Progetto “A Scuola di GPP”, della Provincia di Cremona, rientra tra i trentadue progetti finanziati dalla Regione Lombardia nell’ambito del bando regionale per la promozione di agenda 21 e strumenti di sostenibilità ambientale. Il progetto che si è svolto nell’arco di 18 mesi, ha visto coinvolti piccoli e medi comuni, Comunità Montane, Enti Parco e Province della Regione Lombardia. La Provincia di Cremona attraverso l’istituzione di una scuola sugli acquisti verdi mira a diffondere lo strumento GPP a livello regionale e a trasferire la metodologia GPPnet, sviluppata nell’ambito del progetto LIFE AMBIENTE “GPPnet la rete degli acquisti pubblici verdi”.

    Sono stati realizzati:

    • 4 incontri del FORUM COMPRAVERDE;

    • due corsi di formazione sul Green Public Procurement (base e avanzato);

    • la diffusione di buone pratiche di acquisti verdi sul territorio attraverso 6 numeri del bollettino informativo GPPinfoNET Lombardia;

    • il Premio Compra Verde Lombardia per le migliori pratiche di GPP;

    • la Carta degli Impegni per la promozione del GPP.

     

    Documenti

    Dispensa corso base

    Dispensa corso avanzato

    Regolamento Premio Compra Verde

     

    Link

     Sito ufficiale del progetto: www.compraverde.it

     

    Contatti

    Nina Vetri

     

    Parole chiave

    Agenda 21 Locale; partecipazione; Acquisti verdi, green public procurement, formazione

     

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    Progetto: Acquisti pubblici sostenibili
    (in corso)

    Il Progetto “Acquisti pubblici sostenibili” della Provincia di Firenze prevede le seguenti attività:

    • Presentazione del programma di attività e coinvolgimento della struttura interna all’Ente;

    • Progettazione e realizzazione di un corso formativo rivolto ai dipendenti della Provincia di Firenze e degli enti locali del territorio provinciale;

    • Costituzione di un tavolo tecnico per la redazione di capitolati standard con criteri ecologici e sociali;

    • Realizzazione e gestione di uno sportello informativo telematico e di pagine web a disposizione degli operatori pubblici e delle imprese;

    • Realizzazione di accordi volontari tra Enti Locali per la promozione degli acquisti pubblici sostenibili.

     

    La Provincia di Firenze ha adottato lo strumento GPP con l’obiettivo di:

    • ridurre gli impatti ambientali andando a sostituire i prodotti e i servizi che acquista con prodotti e servizi a impatto ambientale ridotto;

    • promuovere l’approccio degli acquisti verdi e della politica integrata di prodotto su scala territoriale.

     

    Contatti

    Silvano Falocco

    Livia Mazzà

    Nina Vetri

     

    Parole chiave

    Acquisti verdi, politica integrata di prodotto, green public procurement, formazione

     

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    Progetto: Seminari tecnici sul Green Public Procurement
    (in corso)

    L’Autorità Ambientale della Regione Marche ha promosso quattro seminari rivolti alle Province e ai Comuni al fine di acquisire una metodologia comune per emanare “bandi verdi”, nel pieno rispetto della normativa europea e nazionale.

    Sono state create quattro reti provinciali sugli Acquisti Pubblici Verdi.

    Le reti sono aperte anche ad altri Enti, società pubbliche e soggetti che fanno pubblici acquisti. Presto verranno istituiti quattro sportelli GPP che forniranno l'assistenza per "acquistare verde".

    Le quattro reti costituite dalle Province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro e Urbino sono utili per scambiare informazioni e buone pratiche sul GPP

     Qui di seguito i contenuti dei seminari tecnici:

    • GPP: obiettivi e normativa di riferimento

    • Selezione dei prodotti/servizi cui applicare il GPP

    • Selezione e inserimento dei criteri ecologici nell’appalto

    • Analisi delle migliori pratiche

     

    Link

     Sito ufficiale dell'Autorità Ambientale: www.autoritambientale.regione.marche.it

     

    Contatti

    Livia Mazzà

    Nina Vetri

     

    Parole chiave

    Green Public Procurement, criteri ecologici, criteri sociali, prodotti verdi, acquisti verdi, rete

     

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    Progetto: Corso di formazione Green Public Procurement
     

    Nell’ambito delle attività della Scuola di formazione ambientale Antonio Cederna, l’Editoriale La Nuova Ecologia e il Centro Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile di Legambiente “Il Girasole”, in collaborazione con Ecosistemi, hanno realizzato la prima edizione del Corso di Green Public Procurement nel dicembre 2005.

     Il corso, che ha avuto una durata di 5 giornate di 8 ore, era rivolto a dirigenti, funzionari e collaboratori esterni della Pubblica Amministrazione, ma aperto anche a liberi professionisti, dipendenti e collaboratori delle imprese, e neolaureati interessati alle tematiche trattate nel corso.  

    Il corso sul GPP ha fornito ai partecipanti le conoscenze approfondite sul contesto normativo, competenze pratiche per la stesura di bandi con criteri ecologici, idee e tecniche per la comunicazione pubblica ambientale.

     

     

    Link

    Sito dell’editoriale la nuova ecologia: www.lanuovaecologia.it/gpp

    Contatti

    Silvano Falocco

    Livia Mazzà

    Nina Vetri

     

    Parole chiave

    Formazione, Green Public Procurement, criteri ecologici, criteri sociali, prodotti verdi, acquisti verdi

     

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    Progetto: Forum di Agenda XXI Locale della Provincia di Roma
    (in corso)

    Ecosistemi affianca la Segreteria Tecnica dell’Agenda XXI della Provincia di Roma per ciò che riguarda le attività di avvio del Forum di Agenda XXI. Ecosistemi ha seguito l’organizzazione della sessioni plenarie del Forum (A Mondragone nel 2005, ad Ariccia nel 2006) e gli incontri dei quattro gruppi di lavoro tutt’ora attivi.

     

    Documenti

    Brochure Agenda 21 Locale Provincia di Roma

    Invito al Forum del 16 dicembre 2005

    Manifesto del Forum

    Il convegno ecologico

    I gruppi tematici e le regole del gioco

    Newsletter

    Azioni del Piano d'Azione Locale

    Link

    Sito dell'Agenda 21 Locale della Provincia di Roma:

    www.provincia.rm.it/siti_esterni/Agenda21/home1.html

    Contatti

    Silvano Falocco

    Cristina Peretti

     

    Parole chiave

    Agenda 21 Locale; Partecipazione; Forum; Gruppi tematici

     

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    Progetto: PSGROSSETO 21: Assistenza tecnica al Forum sugli Acquisti Verdi
     

    PSGrosseto 21 è l’Agenda 21 Locale del Comune di Grosseto.  Ecosistemi ha realizzato una serie di interventi di assistenza tecnica al Forum sugli Acquisti Verdi al fine di:

    • sensibilizzare e informare i partecipanti alla Politica Integrata di Prodotto e al Green Public Procurement;

    • definire i gruppi di prodotto sui quali costruire dei bandi di gara e capitolati verdi condivisi e sensibilizzare i partecipanti agli impatti ambientali degli stessi;

    • facilitare la redazione condivisa di bandi di gara verdi per i seguenti prodotti: carta, servizio di pulizie, arredi.

     

    Contatti

    Livia Mazzà

     

    Parole chiave

    Green public procurement, condivisione, buone pratiche

     

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     Progetto: Linee guida operative relative agli strumenti previsti dalla carta di Impegni di Aalborg: Contabilità ambientale e sistemi di gestione ambientale
     

    Per favorire l’integrazione della componente ambientale nelle attività degli enti pubblici, Ecosistemi a partire dalla propria esperienze e dopo un’attività di ricerca, ha realizzato due cofanetti “La registrazione ambientale EMAS negli enti locali” e “La contabilità dell’ambiente a supporto delle decisioni”.

     La registrazione ambientale EMAS negli enti locali

    • Volume 1 - la gestione ambientale applicata alle organizzazioni e agli enti locali

    • Volume 2 - linee guida per la registrazione EMAS di un ente locale

    • Volume 3 - monitoraggio e analisi comparata dei percorsi di registrazione EMAS di enti locali italiani

    • Volume 4 - guida all’interpretazione del Regolamento (CE) n. 761/2001 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit

     

    La contabilità dell’ambiente a supporto delle decisioni

    • Volume 1 - introduzione alla contabilità ambientale

    • Volume 2 - contabilità ambientale monetaria

    • Volume 3 - contabilità ambientale fisica

    • Volume 4 -  contabilità economica e ambientale integrata. Esperienze di contabilità ambientale

     

    Contatti

    Livia Mazzà

     

    Parole chiave

    Sistemi di gestione dell’ambiente (SGA); Certificazione Ambientale (EMAS, ISO); Sviluppo Locale Sostenibile; Contabilità ambientale; contabilità economica ambientale; Contabilità fisica ambientale; Costi ambientali.

     

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     Progetto: GPPnet Seconda Fase
    (in corso)

    Punti essenziali del progetto, che mira a consolidare le attività di acquisti verdi all’interno dell’amministrazione provinciale sono:

    •  la revisione e l’aggiornamento del Manuale GPP, in particolare per quanto riguarda le sezioni sulla normativa e sui criteri ecologici;

    • l’elaborazione di una Strategia di intervento per aspetto ambientale, che permetta di identificare il complesso delle azioni da attuare per raggiungere significativi miglioramenti ambientali attraverso le politiche d’acquisto;

    • la redazione di Documenti di Prodotto, volti a definire i benefici ambientali, economici e sociali derivanti dall’acquisto di prodotti e/o servizi sostenibili;

    • la creazione di Tavoli Provinciali di Prodotto per la condivisione degli obiettivi e delle modalità di introduzione dei criteri ecologici nelle procedure di acquisto della Provincia;

    • l’ analisi delle condizioni di mercato dei beni e servizi per i quali si sono introdotti dei criteri ecologici;

    • l’elaborazione  e l’attuazione di un Piano d’Azione per il GPP.

     

    Documenti

    Nuovo Manuale GPP (ND)

    Strategie di intervento per aspetto ambientale (ND)

    Documenti di Prodotto (ND)

    Analisi di Mercato (ND)

     

    Contatti

    Silvano Falocco

    Livia Mazzà

    Nina Vetri

     

    Parole chiave

    Green Public Procurement, aspetti ambientali, Piano d’Azione per il GPP

     

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     Progetto: GPP Municipio XVI-Roma
    (in corso)

    L’azione per l’inserimento del GPP nel Municipio XVI del Comune di Roma si concretizza in un intervento formativo rivolto a:

    • responsabili di settore;

    • responsabili di acquisto;

    • coordinatori di progetto;

    • coordinatori didattici.

    Gli obiettivi dell’intervento sono:

    • insegnare a tenere conto di considerazioni ambientali e sociali al momento dell’acquisto e del consumo di beni e servizi;

    • trasmettere le conoscenze necessarie per valutare le caratteristiche ambientali e i costi di prodotti e servizi lungo il ciclo di vita;

    • trasmettere le capacità operative necessarie per redigere dei bandi di gara verdi;

    • fornire le metodologie necessarie per fare degli acquisti sostenibili un sistema di consumo della PA orientato al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 21 Locale.

    Nel corso di 4 giornate vengono trattate le seguenti tematiche:

    • sviluppo sostenibile e politica integrata di prodotto;

    • quadro normativo, quadro politico ed esperienze di GPP;

    • simulazione per la redazione di un Piano d’Azione;

    • simulazione di bandi verdi.

     

    Contatti

    Silvano Falocco

    Livia Mazzà

    Nina Vetri

    Parole chiave

    GPP, formazione, tavoli intersettoriali

     

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